2 Giorni Brinzio: Analisi della gara long

Brinzio, domenica 25 aprile.
E’ il mio compleanno, ed è il mio esordio come direttore gara.  Beh, come direttore gara posso dire di aver esordito  già tempo fa, in pratica è da ottobre che ho iniziato a lavorare per questo evento.

A gennaio ho fatto il corso con Roberto Biella, e mi è stato molto utile, specie tutta la modulistica e i file che ci ha consegnato. Dopo il corso mi sono sentito più sicuro e consapevole di quello che dovevo fare.
Il direttore gara lavora tanto prima, ma poi il giorno della gara fa poco, aiuta, controlla, verifica, coordina. Più i suoi collaboratori sono in gamba e preparati, meno avrà da fare lui. Io ho avuto la fortuna di avere dei collaboratori preparatissimi, anche più preparati di me, in pratica ho solo dovuto confermare che quello che stavano facendo era tutto ok.
Chi si loda s’imbroda, quindi anche se la gara secondo la mia modesta opinione è andata abbastanza bene, vorrei parlare degli errori che ho fatto in modo che in futuro possano essere evitati. Chiarisco che mi riferisco solo della gara di Domenica, sabato non ero io il direttore gara.

  • RISTORO IN GARA.
La calda giornata ha evidenziato la mancanza di un ristoro in gara. Avevo deciso di non farlo perché era difficile trovare un punto che andasse bene per varie categorie e perché comunque sarebbe stato logisticamente molto difficile portare acqua a metà gara (raggiungibile solo a piedi).
In un secondo tempo avevo pensato di mettere come ristoro in gara le fontane del paese e segnalarlo nel comunicato gara. Sarebbero state quasi a fine gara ma meglio di niente. L’ho scritto nel comunicato gara. Giovedì sera mi avvisano che il simbolo del bicchiere sovrastampato in paese non si vede. Decido di non farlo mettere, ma mi dimentico di cambiare il comunicato gara (già nelle buste) e/o di segnalare nel comunicato n°2 che non ci sarebbe stato ristoro in gara.
Errore grave, mi scuso con tutti gli atleti che sono partiti convinti di trovare dell’acqua lungo il percorso e che invece non l’hanno trovata.
conclusione: per le gare lunghe prevedere SEMPRE il ristoro in gara, anche di fronte ad una logistica difficile.
  • CARTINE “PASTICCIATE”

Avevamo cartine a sufficienza da sovrastampare, ma per una disattenzione ne abbiamo stampate un paio che oltre al percorso riportavano anche altri punti segnati con il pennarello rosso.
In un caso per fortuna non hanno disturbato eccessivamente la  concorrente (erano ai due lati della linea che dalla partenza andava alla prima lanterna). In un altro caso purtroppo l’unico cerchietto fatto a mano risultava di fianco ad un punto stampato creando effettivamente grossi problemi di interpretazione.  Mi scuso in particolare con Giuliano Michelotti e Rita Margaira che hanno sofferto di questo inconveniente. Li ringrazio della comprensione mostrata e della dimostrazione di sportività estrema, sintesi del nostro sport.
conclusione: Per mancanza di tempo le cartine non sono state ricontrollate adeguatamente. Non basta solo contarle, bisogna effettivamente controllarle una ad una, l’errore e/o la disattenzione è sempre dietro l’angolo.

  • RISTORO DOPO GARA
Ci siamo affidati alla società ciclistica locale per il ristoro dopo gara. Non avevo mai parlato con loro direttamente, affidandomi al referente di Brinzio. Se avessi parlato con loro avrei capito meglio cosa intendevano per ristoro, per fortuna avevano dell’acqua in magazzino e sono riuscito a fargliela portare, il solo tè caldo non sarebbe bastato. Inoltre non era chiaro che loro avrebbero preparato solo il te, senza dare assistenza, e noi dell’organizzazione non avevamo previsto nessuna persona al ristoro.
E’ mancato anche qualcosa di solido (qualche biscotto, ad esempio) ed anche se in Svizzera i ristori dopo gara sono anche più spartani, in Italia gli atleti sono abituati diversamente.
conclusione: parlare direttamente con tutte le persone coinvolte nell’organizzazione, e parlare chiaro di cosa si ha bisogno e cosa invece viene offerto. Nel caso del ristoro dopo gara prevedere anche qualcosa da mangiare. (nella foto il ristoro dell’Oringen 2009)
  • TRACCIATI

Molti si sono spaventati delle lunghezze dei tracciati. D’accordo con il tracciatore volevo che l’arrivo fosse al wild land, in quanto ho sempre pensato che le gare dove si arriva al ritrovo e c’è spazio per tutti sono le migliori. Questo ha comportato una  lunga tratta di pura corsa (circa 1,5 km) che ha ovviamente inciso sulla lunghezza. Continuo a pensare che sia stato meglio così, ma capisco anche chi ha parlato di gara fisicamente impegnativa.

Se avete notato qualche altra mancanza o errore non esitate a segnalarmelo via mail a p.pn@libero.it : servirà a me, alla mia società e a tutti gli altri come promemoria per le cose da fare/non fare.
Ringrazio ancora tutte le persone che con il loro aiuto hanno permesso la realizzazione di questa gara e un sentito grazie anche a tutti gli orientisti che hanno deciso di correre.

Alla prossima!!

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